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1979 – Roberto Sanesi

..e se si contrappongono, a una Venezia che è una folata barocca di angeli di pietra, di fregi e piccioni, le nuove architetture del 1979 con la loro fuga prospettica e l’allusione claustrale così avverse, in apparenza, alla consueta tendenza all’accumulo delle immagini, si ha la conferma che quel gioco di orme fortemente dinamicizzate alle quali accennavo si attua per opposizione. In un processo dialettico nel quale si riversano, credo, non solo certe componenti stilistiche di scoperta origine futurista (si veda per esempio Dinamismo, 1979, che è quasi una citazione), ma anche riferimenti a tempi e culture, proiezioni di civiltà diverse ma non necessariamente stridenti), indicazioni di <<luoghi>> del’arte.

In certo senso i momenti stabili, contrassegnati da uno stile che è anche stile di vita (evidenti) nel paesaggio dalle severe arcate di alcune opere alle strutture razionali di altre); e in ognuno di essi la presenza fantasmatica, labile, delle figure umane.

Così che in questa operazione si può scorgere, pittura che per alcuni aspetti ha per soggetto la pittura, anche un’intenzione etica. In verità non nuova nella pittura di Vasconi.

1979, Roberto Sanesi

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